UCRAINA, UE E COVID-19 SONO GLI ARGOMENTI PIÙ BERSAGLIATI
I quattro progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a
questo report, hanno pubblicato, a febbraio 2025, un totale di 193 articoli di fact-checking. Di questi, 16 (8,2%)
hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti la guerra in Ucraina, 16 (8,2%) la pandemia, 8 (4,1%)
il cambiamento climatico, 16 (8,2%) l’Unione europea, 10 (5,1%) l’immigrazione, 5 (2,5%) la guerra in Medio
Oriente e 5 (2,5%) le tematiche di genere o Lgbtq+.
Le percentuali della disinformazione di febbraio su guerra in Ucraina, Unione europea e pandemia sono sullo
stesso valore (8,2%), il più alto tra gli altri temi monitorati. Tutte e tre hanno fatto registrare un aumento, ma di
diversa intensità . Le storie false su Ucraina e COVID-19 sono cresciute entrambe di circa il 3%, il che sembra
più in linea con le fluttuazioni dei mesi precedenti, mentre quelle a tema Ue hanno fatto un balzo più significativo:
oltre il 6% in più in un solo mese. La porzione di informazioni false sul conflitto in Medio Oriente è aumentata di
poco dopo il minimo di gennaio.
A calare invece è la disinformazione sul cambiamento climatico, mentre le percentuali degli altri temi monitorati
sono rimaste stabili o hanno mostrato solo lievi fluttuazioni.

LA DISINFORMAZIONE GENERATA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE RIMANE
STABILE
La percentuale di storie false che sfruttano contenuti generati dall’IA è rimasta più o meno stabile a febbraio,
aumentando di poco. Dei 193 articoli di fact-checking 11 hanno utilizzato strumenti di IA per veicolare messaggi
falsi, pari al 5,6% del totale della disinformazione rilevata. Il valore è in linea media europea rilevata da Edmo,
intorno al 6%.

Tra le notizie infondate che si sono avvalse si strumenti di IA, ci sono immagini generate sulla presunta morte
di Papa Francesco, la sua presunta vicinanza a organizzazioni sataniche o altri argomenti minori.